TOURblog

Il diario popolare, in giro per l’Italia, di Angelo Recchi, tour leader

Archivio della Categoria 'Polemiche'

31 Gennaio 2008

Evviva, che bel Paese!

Giusto per iniziare bene la giornata. Ma il bello è che il suo elettorato si impettisce e dice piccato Visto? Mica era colpevole! Che poi la scelta era tra la prescrizione e l’assoluzione perché l’imputato, a processo in corso, ha stabilito che non è più reato (ps: negli USA ti fai 25 anni di galera).

E’ questa ignoranza che mi fa incazzare, così come il Ministro della Giustizia che dice che non crede alla giustizia, ma fa notizia perché legge una poesia (che non era manco di Neruda oltretutto, ma tanto è uguale.

Fantastico il nostro paese (con la minuscola, ci mancherebbe!).

Stranieri, venite in Italia, prima che affoghiamo con la baracca e tutto. Forse, attendendo un po’, qualcuno finalmente cementificherà anche il centro storico di Roma. Si può? Non si può? E chi se ne frega: mica si va più in carcere in Italia.

A meno che non ti fai una canna, o non coltivi marijuana come Aldo Bianzino. Per il qual caso può anche esserci la pena di morte, altro che moratorie.

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25 Gennaio 2008

Minimetro Perugia: ma secondo voi è bello?

Non so, non riesco a spiegarmi una cosa. Leggo del minimetro di Perugia, e vado a vedere alcune foto.

Mah, a me sembra brutto (e non solo a me, a quanto vedo). Mi pare la classica monorotaia, quindi brutta per definizione: basta pensare a Seattle o Sydney. E’ come avere un garage in cucina. I vagoni passano ad altezza finestre, vista cesso, svelando più il brutto che il bello delle città. Dalle foto sembra l’orribile bretella di Roma, che Paolo Villaggio non a caso battezzò nella scena dell’autobus preso al volo da Fantozzi.

Oltre che brutte, poi, le monorotaie sono inutili. Passata l’euforia iniziale, resta un serpentone di cemento, fisso ed immobile, visibile e panoramicamente devastante. Il contrario di un moderno sistema di mezzi di trasporto, elastico, flessibile, deviabile. Il contrario delle scale mobili per le quali Perugia ha dato scuola in Italia: sotterranee, poco invadenti, pratiche e funzionali: il centro storico accessibile parcheggiando in pianura. Credo che il minimetro sia la perfetta infrastruttura positivistica da Esposizione Universale anni cinquanta. Peccato che quell’epoca sia passata da un pezzo.

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30 Novembre 2006

Eurostuck

Non c’è che dire: l’Eurostar è nato dalla mente malvagia di un pazzo. Strettissimo, non riesco neanche a tenere il portatile sulle ginocchia e scrivere decentemente, se lo metto sul tavolino devo allungarmi come uno struzzo (e sì che sono alto); ogni volta che arriva qualcuno a sedersi ci si deve alzare esibendosi in contorsionismi vari, la prossimità fisica agli altri sedili è imbarazzante, nulla è governabile dall’interno, si subiscono caldo, freddo, luci e malesseri altrui.

Solo che l’Interregionale da Bologna a Roma non c’è, o ce n’è forse uno a chissà che ora della notte. e se ci fosse, sarebbe sporco e lento, perché inadatto all’alta velocità (che da Arezzo a Roma c’è da più di vent’anni, rara specie ormai in questa tratta). Il miglior compromesso sarebbe l’Intercity, che peraltro impiegava il medesimo tempo (meno di tre ore per 413 Km) ai bei tempi.

Ora, restano un supplemento e tanto restringimento.

Mah!
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