TOURblog

Il diario popolare, in giro per l’Italia, di Angelo Recchi, tour leader

Archivio della Categoria 'Marche'

1 Aprile 2008

Giovedì e venerdì prossimi in esplorazione

Il 3 e 4 aprile si va in esplorazione, alla scoperta delle Marche: se mi definisco Scopritore delle Marche c’è un perché.

Naturalmente, la scoperta è un processo continuo, che necessita di “aggiornamento”. In questi due giorni mi dedicherò al Piceno, uno dei luoghi più belli d’Italia. Via Sarnano, arriverò sui Sibillini, poi di sfuggita Ascoli e infine verso la costa, con tappa a Offida. Nel tragitto, posti, luoghi, ristoranti, negozi, spacci, panorami e racconti. E foto, che spero di mettere online quanto prima.

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27 Marzo 2008

Il caffè Meletti, ad Ascoli Piceno, uno dei posti più belli delle Marche

Per ora mi limito ad una caramella: il blog del centenario del Caffè Meletti.

Dire Caffè Meletti, Piazza del Popolo, Ascoli Piceno è pronunciare l’essenza di bontà, arte e bellezza purissima. Se non ci siete mai stati, fatelo.

Tra l’altro, per chi - come me - è convinto che il calcio possa ancora essere arte, storia, cultura, a trenta metri da Piazza del Popolo c’è la Pantofola d’Oro

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20 Dicembre 2007

Poesia: omaggio al marchigiano

Disclaimer: signori, chiedo scusa del continuo sfoggio di campanilismo sfrenato che sto facendo ultimamente. E’ che, specie sotto Natale, certe cose che uno ha dentro escono di prepotenza. Ricordi, atmosfere, sapori sono più intensi, e la produzione di post casalinghi si fa più copiosa.
Del resto, mica sempre si è in Australia, no?

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La poesia l’ho trovata nel sito dell’Associazione Marchigiana di Mar del Plata, alla quale invio i più cari saluti e ringraziamenti per questa perla. L’autore è Giorgio Umani, e si intitola “Omaggio al Marchigiano”.

OMAGGIO AL MARCHIGIANO

O marchigiano
formica d’italia
che mangi per mezzo
e lavori per tre,
che stringi la cintola
al ventre
e non tendi la mano;
O marchigiano,
parente
povero d’ogni vicino
che accetta il tuo grano,
che apprezza il tuo vino,
poi passa sdegnoso
lontano;
non c’é nessuno
che t’offra un caffé,
ma tutti lo sanno
qual’é la tua porta
se c’é da gradire
un boccone da te.

O Marchigiano
soldato forte,
duro al lavoro
e duro alla battaglia,
scalar le vette
e dormir sulla paglia
é la tua sorte
e, se vinci la morte,
tornare al paese
e non chieder la medaglia.

O marchigiano
parsimonioso,
nato per fantería
quando dall’Alpe
quando dall’Amba
sei ritornato in borghesia
manco il vestito
t’eri avanzato
e la domenica
vai ancora a Messa
con la mantella
da vecchio soldato.

O Marchigiano,
ingegno sottile,
scusso d’argento
e ricco a talento,
pigli il pennello
e ti chiami Gentile
e ti chiami Raffaello
canti e sei Gigli.

Pure c’é un arte
che tu, del ceppo
che ti diede Bramante,
che diede Spontini,
Leopardi e Rossini,
non saprai mai:
vendere bene
la merce che hai.

Tu dove gli altri
si fanno avanti
a furia di gomiti,
a furia di spinte,
sai solo d’arte
di farti da parte
sai solo il mondo
di star tra le quinte;
tu sempre pronto
a cedere il passo,
sempre disposto
a coprire di fiore
i padreterni
che vengon da fuori.

O Marchigiano
che, fossero lire
volere e capire,
saresti nato banchiere;
perché nell’orto
del forestiere
pigli per lauro
anche il rovo,
tu, ch’hai tra le rose
del tuo giardino
le cose
piú belle del mondo,
il Conero e Portonovo
il Furlo, Frasassi,
il Palazzo d’Urbino
e il Capellone di Tolentino!
Dico: Ma se persino
Maria santissima
appena in segreto
ebbe dato
uno sguardo al creato
è venuta di casa a Loreto!

Giorgio Umani

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14 Dicembre 2007

Basta coi fondi pubblici alle strutture ricettive!!!

Anche per quest’anno verranno destinati finanziamenti pari a cento milioni di Euro per la “riqualificazione turistica”. In buona sostanza, questi soldi andranno ad aiutare le povere strutture ricettive, che anziché metterci del loro, beneficieranno tranquillamente di risorse pubbliche.

Dice ma, è per creare lavoro… NO! E’ per creare voti, voti diffusi visto che questi finanziamenti saranno erogati secondo il modello marchigiano: un po’ a tutti, non tanto a pochi. E’ un bene? No: nelle Marche esistono pochissimi alberghi in grado di fare accoglienza turistica di alto livello. Lasciamo stare il settore business, che è trainato non dall’offerta ricettiva ma dalla presenza di un tessuto produttivo nel territorio. E perché non esistono? Perché non esiste la mentalità imprenditoriale. A Senigallia, tanto per fare un esempio, che si picca di essere la meta delle famiglie, non esistono intrattenimenti per i bambini. E non vengono aperti, che ne so, mini luna-park, magari al posto di spazi fatiscienti. No, meglio finanziare la costruzione di nuovi alberghi.

La prima cosa che mi viene da dire è che quei cento milioni era meglio destinarli a case popolari piuttosto che a bed and breakfast che apriranno sì e no dieci volte l’anno (nelle Marche è pieno).
La seconda, molto più “nel settore”, è che ANDREBBERO TOLTE tutti quei cavolo di Sistemi Turistici Locali, pro-loco, leader II, strade dei vini e compagnia cantante, che disperdono risorse senza alcun beneficio.

Ma porca vacca, ci vuole un genio per capire che:
1) Un cretino che viene nelle Marche (ma vale per tantissimi posti in Italia) non riesce ad avere un ufficio turistico che gli dia non solo informazioni, ma da cui possa acquistare biglietti, prenotare alberghi. No, viene solo inondato di volantini inutili. Rare volte in inglese.

2) Sempre lo stesso cretino, se volesse visitare un museo, raramente può farlo con una guida specializzata. Perché ci sono decine e decine di piccoli musei, stanzette che ricevono finanziamenti, disperdono risorse e per i quali è praticamente impossibile predisporre un servizio di qualità. Tanto per dire: a Fabriano c’è il museo della carta, a San Paolo di Jesi il museo delle etichette del vino, a Jesi il museo della stampa e tipografia. Ma perché non riunire tutti e tre i musei in uno, a Fabriano, e rendere quello il polo attrattivo per la carta. Si risparmierebbe e si fornirebbe un servizio migliore. Ma diminuirebbero i voti, e te la vedi Jesi a cedere finanziamenti per Fabriano? Così come i bronzi di Cartoceto, meglio metterli a Pergola che al Museo regionale di Ancona. Vedo frotte di turisti a Pergola per ammirare delle statue.

3) Rarissime e scadenti le segnalazioni, oltretutto con svariate simbologie, che confondono anche il più burocratico dei turisti. Epperò, guai a poter mettere l’insegna di un b&B all’incrocio di una via.

In definitiva, perché non farsi un giro nel Nord-Europa, o solo in Spagna, tanto per vedere come funziona il turismo lì, e capire perché Spagna e Francia hanno molte più presenze di noi?

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5 Dicembre 2007

Delle Marche (ancora!)

Giro per la rete per il re-styling del mio sito e mi imbatto in questo blog.

L’articolo di Matteo sulle Marche è imperdibile, ed estremamente indicativo.

Inizia così: Vero è che nessuno è profeta in patria. Ma tutto quello che le Marche fanno per farsi amare, e che molti dei loro abitanti non recepiscono, porterebbe chiunque stesse al loro posto all’esasperazione. Mai ci fu amore meno corrisposto.

Il resto ve lo linko. Buona lettura!

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21 Novembre 2007

Viaggiare nell’anima: le Marche

Sembrerà assurdo che, nonostante abbia un sito dedicato ai viaggi nelle Marche, nonostante accompagni la gente a sognare nelle Marche (ché nelle Marche non si viaggia, si sogna), non mi sia prodigato più di tanto in commenti o racconti sulla mia regione.

In realtà, voglio evitare di essere monotematico (rischio che ora sto correndo raccontando il mio viaggio di nozze, ma vabbè, una volta nella vita…), ed anzi mi piace allargare il respiro dei viaggi e dei racconti, all’Italia, all’Europa, al mondo.

Ok, tutto ’sto cappello per presentare un articolo trovato nella rete e dedicato a Montelupone, bellissimo e poco conosciuto paesello vicino Loreto, conosciuto in zona per il carciofo e - si spera, un giorno - per uno dei primi esempi di albergo diffuso. L’articolo, un po’ datato, è di Giovanni Rizzoli.

Buona lettura!

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30 Luglio 2007

Sono stato in ferie…

Due settimane ci volevano tutte, nella (spasmodica) attesa del 6 ottobre

sono stato a casa mia, in Ancona, a godermi il Conero nelle diverse sfaccettature marine (Portonovo, Mezzavalle, Due Sorelle…).

E poi ho conosciuto questo posto qua.

Insomma, spesso le cose semplici sono le migliori.

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9 Dicembre 2006

La Giuggiola, vicino lo Stadio Del Conero, Ancona

Sabato 8 sono stato alla Giuggiola. La Giuggiola (pessimo sito web) è per gli anconetani l’agriturismo per antonomasia. "Dove vai?" "Alla Giuggiola". "Ah, lì dopo el stadio?". "Scì, scì, quelo lì, dopo l’arco dej Angeli". Per un ancunetà, non è difficile trovare il posto: dallo Stadio Del Conero (vicinissimo all’autostrada), si va verso l’arco degli Angeli, seguendo un salitone che rimane in direzione Camerano. Dopo la rotatoria, quasi alla fine della discesa, a sinistra c’è l’agriturismo, poco lontano dalla strada. Poco prima della Giuggiola, c’è un casolare abbandonato, circondato da bellissimi alberi, che mi piacerebbe eleggere a mia futura dimora, chissà.

Tra l’altro, ho scoperto che alla Giuggiola ci lavora (non è il proprietario, come erroneamente credevo) il mitico Simò Brinò (Simone Brinoni), ex angelo biondo del Dorico, nella rosa che raggiunse la prima Serie A dell’Ancona, 1991/92. 

Per giungere al pranzo: ottimi i primi, nell’ordine tagliatelle al ragù, un classico delle nostre parti, e ravioli con le noci, burro e rucola.
Buono anche l’arrosto di carne, così come il fritto: qualcosina di ascolano (tipo olive e cremini, ma pochi), la carne, di cui il fritto non copriva il sapore, cavoli e radicchio, ben pastellati.

Come sempre negli agriturismi, ordinare vino in bottiglia, per quanto il Rosso Conero ed il Verdicchio della casa non fossero affatto malvagi.

Ottima la grappa (non ho chiesto - mea culpa - di che vitigno fosse, stavo parlando con alcuni miei amici!).

Del prezzo non so dirvi, ma normalmente è intorno ai 25 Euro a persona, qualcosa di più ordinando vino in bottiglia, e mangiando tutto, in porzioni più che abbondanti.

A chiosa di tutto ciò, uno scenario assolutamente bucolico, campagna tutt’intorno ed il campanile di Camerano che - giustamente - si staglia più alto di tutti.

(come scarico le foto, le metto online, quindi ogni tanto ripassate!)
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