TOURblog

Il diario popolare dei viaggi di Angelo Recchi, tour leader (con un’attenzione particolare al gluten-free)

Archivio di Agosto 2008

29 Agosto 2008

Mercato libero: io ve lo indico, poi fate voi

A leggere i giornali la finanza viene trattata come l’alchimia, sarebbe il caso di ragionare un pochettino di più con la propria testa, imparandosi almeno i fondamenti base della finanza oppure starne più alla larga possibile.

Nel caso di volerci mettere dei soldi, prima studiarsi un bel libro di finanza e guardarsi qualche blog. Mi permetto di segnalarne un paio: Mercato Libero e Iceberg Finanza. Risultano molto utili anche nel caso di volerci capire qualcosa di più, specie per filtrare le notizie della carta stampata, mai inaffidabili come in questo settore. Informarsi e consultare le fonti è comunque sempre un’ottima cosa, che ne so, in situazioni tipo Alitalia.

Nel caso invece i soldi li abbiate e, pur impreparati in finanza, non resistete al prurito di andarveli a bruciare in qualche sconsiderato investimento azionario, o obbligazionario a garanzie nulle (e dopo piangere), prima andatevi a leggere il sito di Beppe Scienza. Dove magari scoprite che investire sui buoni fruttiferi indicizzati all’inflazione (ripeto: all’inflazione) è oggi il modo migliore - se non l’unico - per non farvi erodere i risparmi.

Poi vedete voi.

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Lezioni sul tempo: le stanze del tempo sospeso, a Serra de’ Conti.

Per quanto se ne discuta e lo si inserisca in ogni discussione, nella nostra civiltà il tempo è il valore più bistrattato. Diversamente, non gli verrebbe attribuito un prezzo. Il tempo è ancora più sotto del corpo, perché al tempo non corrisponde una persona. Non avendo corporeità se non in agende od orologi, il tempo non ha nessuno che si erge a sua difesa.

Eppure, il tempo è galantuomo, il tempo è dottore, il tempo calma e pacifica, il tempo risolve i problemi, il tempo svela.

Quante menti esaurite, quante famiglie rovinate, quante persone trascurate per non dare al tempo il giusto peso, per prezzarlo, per liberarsene al più presto, occupandone anche gli angoli più nascosti.

Una splendida riflessione sul tempo, per chi avesse voglia di mettersi in discussione, è a Serra de’ Conti, in provincia di Ancona, al Museo delle Arti Monastiche, non a caso chiamato “Le Stanze del Tempo Sospeso“. Di fianco ad un monastero di clausura, racconta i diversi aspetti della vita monastica. La sospensione del lavoro è il filo conduttore del museo: il tempo del lavoro è importante, ma non prevarica mai il tempo per altre cose.

Ottima l’organizzazione, con un percorso sensoriale adatto a tutti, avvincente e rilassante l’audioguida realizzata dalla compagnia teatrale Koiné di Modena che ti fa vivere le più disparate sensazioni, dalle ansie della novizia al mercante che va alla fiera al contadino che coltiva, cambiando continuamente prospettiva. Grande esempio di teatro e audio al servizio della didattica. Ecco, finalmente un museo che fa il museo, dal quale esci avendo imparato qualcosa di nuovo.

Vicino al museo, il Ristorante Hotel de’ Conti, posto accogliente che ha ritirato fuori la cicerchia, dimenticata da anni, proponendola in diverse versioni.

Uno o due bicchieri di Verdicchio (Montecarotto è a pochi chilometri, siamo nel regno incontrastato di questo superbo vino bianco), e la riflessione può farsi anche più profonda. Oltre i tre, tocca vette mistiche.

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27 Agosto 2008

Vuoi aprire un bar? Leggi questo blog

Una mia idea ricorrente, una delle mille da realizzare in questa vita o (più probabilmente) nella prossima, sperando di non rinascere gamberetto per non trovarmici coinvolto lato-cocktail, è quella di aprire un bar, magari in spiaggia. Al di là che non appena rifletti bene sull’implicazione principale di un’intenzione così, e cioè scordarsi i fine settimana (o comunque i mesi) estivi in altri fantastici posti, ti passa subito la fantasia, può essere che qualcuno di voi più determinato voglia intraprendere questa strada.

Ebbene, via Marco Camisani Calzolari trovo questo ottimo blog di Gabriele Cortopassi che illustra tutte le considerazioni da fare per aprire un bar. C’è anche un business plan scaricabile formato ebook. Da leggere molto bene, un ottimo punto di partenza.

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19 Agosto 2008

Presissimo. Ma non senza segnalare alcuni ristoranti gluten-free

Periodo very busy, tra pianificazione del viaggio a NY (per noi i viaggi sono una cosa laboriosa da organizzare, sia per noi, sia per gli altri), rifinitura dell’hiking tour di settembre e pianificazione di un tour “anniversario di matrimonio” per il prossimo anno.

Ma non mi eclisso (semmai debba farlo) senza prima alcune segnalazioni di massima di ristoranti gluten-free (tutti segnalati su AIC tranne uno di cui indicherò bene i particolari), provati qualche settimana fa:

1) Il Vecchio Gelso, a Ortezzano (FM o AP, dipende dall’aggiornamento): ottimo agriturismo con piscina, molto eleganti le camere, a prezzi decisamente validi. Porzioni ascolane (cioè abbondanti), qualità e prezzi anche. Da tornarci anche domani.

2) I Tamerici, a Polverigi (AN): osteria raffinata ed elegante, silenziosa ed accogliente, a poca distanza da Ancona. Fascia di prezzo 30-40Euro, ma si mangia in maniera più che valida. Se prenotate con qualche giorno di anticipo, si amplia la gamma dei prodotti senza glutine.

3) Albergo Ristorante Il Ciocco, Farneta di Montefiorino (MO): nella migliore tradizione degli albergo-ristorante per soggiorni climatici, il Ciocco è una struttura di vecchia data e ottima tradizione, nell’ospitalità e nella cucina. Ottimi i prezzi, la qualità è quella dell’Appennino Reggiano-Modenese: puoi bendarti, prendere un ristorante a caso e di sicuro mangi bene a prezzi popolari. Dove la gente è abituata a faticare con le braccia in gran quantità e a mangiare e saper fare da mangiare in proporzione  (cioè, NON a Bologna, almeno non più), se bluffi chiudi dopo venti minuti. Quindi al Ciocco andate sul sicuro, senza esperienze mistiche, ma con tanta concretezza.

4) Pizzeria Michele da Ale, a Senigallia (AN), segnalata su ds Pizza Point, che vale come AIC: all’inizio di Senigallia, sul lungomare altezza ristorante Da Bano o Hotel Ritz, questa pizzeria di lunghissima tradizione, oltre a tempi di servizio olimpionici sforna pizze di ottima fattura. Anche il resto (non assaggiato, ma segnalato da altri) non è male. Prezzo anche qui onesto (sui 15-17 Euro pizza, birra, dolce). Prenotare per tempo non per il glutine, ma per trovare posto. Sempre piena.

5) Agriturismo Croce del Moro, a Rosora (AN): faceva parte del network AIC, ora non più per mancata disponibilità (presumibilmente attriti su alcune questioni). Le nozioni comunque le ha, e - ovviamente prenotando per tempo - si dovrebbe stare ragionevolmente tranquilli. Naturalmente, non mi assumo responsabilità per chi dovesse sentirsi male. Comunque, si mangia veramente bene, tutto buono (a parte la crescia inspiegabilmente infarcita di cipolle che la rendono acida), anche per il senza glutine sono ben forniti, tanto più che i piatti - a parte i primi - sono gli stessi. Prezzi da provincia marchigiana (vedi il discorso fatto per ascoli piceno). Ci sono anche le camere, non viste quindi non valutabili.

Buon pranzo e che buon pro vi faccia.

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18 Agosto 2008

Help! Cercasi alloggio a Manhattan

A ottobre andremo in vacanza a New York. Siccome, nonostante il cambio favorevole, le accomodations costano un botto, postiamo un annuncio qui: se qualcuno avesse, o conoscesse, un monolocale o qualcosa da affittare per una settimanella circa, o conoscesse di budget accomodation in quel di Manhattan o zone limitrofe, potrebbe segnalarcelo, nei commenti o all’indirizzo email segnato a fianco?

Confidiamo nella bontà e nelle conoscenze di tutti voi.

Grazie mille!

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11 Agosto 2008

If I can make it there… risorse gluten-free per New York

Il titolo dalla canzone più celebre dedicata alla Grande Mela, per introdurre a diverse risorse sul senza glutine, a New York ed in Nord America in generale, dove per il senza glutine sono più indietro rispetto ad altre parti del mondo (senza disturbare l’Australia, vera NBA del gf, basti dire che in Brasile anche sull’acqua c’è scritto senza glutine).

Iniziamo da un paio di blog, questo (ricco di risorse, di respiro più generale), e questo, dedicato specificamente a NY.

Partendo da loro, si riescono a trovareun sacco di cose: per esempio, la mappa dei ristoranti gf a NY, che aderiscono al GFRAP programme, un programma di informazione per ristoranti. Un po’ come fa l’AIC da noi, con la differenza che lì ci sono tre livelli di informazione, contrassegnati da una, due o tre stelle: si può leggere la spiegazione qui, e richiedere informazioni. Sia la brochure che la mappa prendono le mosse da questo sito, in cui si può anche effettuare la ricerca online: troviamo 14 ristoranti per New York. Pochi, considerata la città di cui stiamo parlando. Ma tanti, per noi che a New York non andiamo ad abitare.

La prova del fuoco sarà sempre comunque il pane: vedremo se questa legarden bakery, definita troppo buona per essere vera da uno dei blog di cui sopra (anche se son sempre palati americani), supererà l’esame del nostro palato. Finora ci è riuscita solo la  country life bakery australiana, con un pane che se fosse venduto in Italia risolverebbe il 70% dei problemi socio-alimentari dei celiaci nostrani, altro che la plasticaccia venduta a peso d’oro nelle farmacia.

Poi, ovvio, c’è sempre Grom per il gelato, ammesso che uno abbia voglia di affrontare la fila che si vede dalle foto!

Infine, c’è la possibilità di acquistare una guida a ristoranti e alimentari senza glutine in USA (con pratica borsetta e balle varie)

Chiudiamo con una nota di colore, che solo gli americani possono avere: quale maglietta o cappellino desiderate acquistare?

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5 Agosto 2008

Il migliore spot ad un tour gastronomico serio nelle Marche. Autore Bebowsky from Ferrara.

Conosciuto pressoché casualmente, con la ciliegina dell’equivoco iniziale, Bebowsky è un vulcanico gastro-motociclista solitario, con la passione per i video resoconti delle sue vacanze.

Bellissimo quello sul Brasile, significativo e appetitoso questo sulle Marche.

Buona visione!

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