TOURblog

Il diario popolare dei viaggi di Angelo Recchi, tour leader (con un’attenzione particolare al gluten-free)

8 Gennaio 2007

Patrasso, il luogo più piacevole per attendere un traghetto

Vista di PatrassoLo scorso luglio mi trovavo a Patrasso, per tornare via mare ad Ancona. Patrasso è un luogo (come Ancona) conosciuto solo perché punto di partenza dei traghetti. Ospita il più gran Carnevale di Grecia, è la terza città universitaria ellenica ed ha come patrono Sant’Andrea, la cui festa è il 30 novembre. Ho sempre sognato di vivere in una città dove il giorno del mio compleanno fanno festa tutti, e dunque Patrasso farebbe al caso mio. 

Il viale che costeggia il porto non è male, meno squallido di quanto si potrebbe credere, ed il Duomo di Sant’Andrea molto bello. Anche la passeggiata per il centro, arrivando al castello, sembra attraente, ma non ho avuto modo di compierla.

Una cosa invece mi ha colpito profondamente: Patrasso è anni luce più avanti (almeno) di Ancona per la gestione delle attese e la biglietteria. Tutti uffici climatizzati, sale di attesa ovunque, ovviamente munite di Internet point (ad Ancona si stanno ancora chiedendo cosa significhi il termine), bar e ristoranti che offrono il deposito bagagli gratuito (tanto è normale che poi ti fermi lì e mangi qualcosa, anche solo un’anguria per dissetarti), ed altrettanto ovviamente Internet-munite.

Fa sorridere che ancora consideriamo la Grecia la nostra cugina povera: a giudicare da come parlano almeno tre lingue (greco, italiano, inglese) e da come sono attrezzati per i turisti, non sembrano poi così indietro.

4 Commenti a “Patrasso, il luogo più piacevole per attendere un traghetto”

  1. Ciao Angelo,
    mi ha stupito che un italiano abbia parlato così bene della città in cui ho vissuto tanti anni e per questo ho voluto scrivere che mi ha fatto piacere.
    Inoltre mio figlio, Andrea, è nato a Patrasso, per cui guai a chi ne parla male e tutti gli anni lo chiamano da Patrasso per fargli gli auguri il 30 novembre!
    Se dovessi tornare in questa città a luglio potrebbe darsi che ci incontriamo lungo il viale o la panchina delle barche.
    Buone vacanze,
    Elvira

  2. ciao,vorrei avere delle foto e informazioni su petrasso. ti ringrazio anticipatamente.

  3. Ciao, se devi prenotare un traghetto dall’Italia alla Grecia o viceversa puoi farlo sul sito http://www.traghettilines.it/it/traghetti-grecia.aspx

  4. Carissimo Andrea, dà un’occhiata la mio nome e ti accorgerai delle “liaisons” tra me e la Gracia. I miei nonni, italiani, emigrarono a Patrasso con la politica coloniale di Giolitti, e furono rispediti in patria alla fine della disastrosa seconda guerra mondiale. Mio padre e mia madre sono nati proprio a Patrasso e la prima volta che ci sono andato avevo solo 3 anni, nel lontano 1956. Da allora ci sono tornato praticamente ogni estate perchè i miei genitori hanno deciso di comprarvi casa, per nostalgia del loro luogo natio. Ho pertanto visto e vissuto l’evoluzione di questa bella cittadina - sono anche bilingue col greco moderno. La tua descrizione è puntuale e precisissima, e mi complimento con te per l’arguzia. Voglio solo aggiungere alcune brevissime informazioni su questa mia “seconda città” (vivo a Firenze, dove sono nato). Patrasso non è solo il porto e l’ottima accoglienza che descrivi; Patrasso ha anche dei dintorni bellissimi dove trascorrere indimenticabili vacanze. Se si aggiunge anche che i greci, e segnatamente i patrassini, sono affini a noi italiani, e che ci considerano cugini strettissimi (”una faza una raza”, citano), l’accoglienza da parenti benevoli è assicurata! Giuro che è così, lo testimonio da assiduo frequenatore della città da quasi 50 anni!
    Auguri per il tuo matrimonio, che intuisco dalla foto che hai inserito, sia recente.
    Spiros STELLA, Firenze

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