TOURblog

Il diario popolare, in giro per l’Italia, di Angelo Recchi, tour leader

Archivio di Gennaio 2007

24 Gennaio 2007

Mondointasca e i destini del turismo

Navigando navigando, mi imbatto nella simpatica rubrica di Mondointasca.org, dedicata al gossip turistico, a firma di Giampaolo Bonomi. Oltre alla brillantezza, pungente e quantomai piacevole, mi colpisce la seguente affermazione, che riporto testualmente (corsivo mio):

Sapevate che… In gennaio il Ventaglio procederà (TTG Newsletter, 2/1, 2007) alla riduzione del personale e a dismissioni?
E c’è ancora chi dice che il Turismo (quello tradizionale, non si parla del Low Cost e del Fai da Te) non è in crisi.

Ecco, il Turismo. Secondo me l’affermazione è vera (e non solo secondo me, a quanto pare, visto che stanno licenziando). A dire il vero, ne parlavo tempo fa, a proposito di turismo eno-gastronomico, in qualche scritto di gioventù

A mio parere, val la pena di leggerlo. E magari di inviare - al sottoscritto, o direttamente nel blog - qualche commento che arricchisca la riflessione ed un dibbattito (er dibbattito, me sò sempre piaciuti i dibbattiti).

ps: un appunto al sito mondointasca.org. Mancano i feed, a mio parere andrebbero messi, uno non può aprire cinquanta siti al giorno per vedere se sono stati aggiornati.
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16 Gennaio 2007

Ginginacchi, il motoblog

Lui si chiama Matteo, ed è mio amico da una vita. Fondamentalmente, abbiamo gusti diversi, opposti. Anzi, ci piacciono le stesse cose, ma predichiamo strade opposte per arrivarci. Ed in effetti, alcune tra le più belle serate, o giornate, le ho passate con lui.

Tra le strade diverse, ce n’è una che ci distingue totalmente: Matteo (alias "Ginginacchi"), è appassionato di moto, veicoli a me completamente ignoti. Moto con cui viaggia, scopre strade nuove - spesso in luoghi già noti - entra nella natura con l’occhio del reporter, raggiunge luoghi remoti dove sollazzarsi prima del ritorno.

Il suo blog contiene i racconti disincantati, senza troppa forbita retorica, di questi viaggi. Ed i post, il che lo rende un buon blog, si riescono a leggere tutto d’un fiato.
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15 Gennaio 2007

A pochi passi dalla stazione di Ancona: lo stocco di Gino

Dopo Roma, ecco il secondo ospite della rubrica "A pochi passi dalla stazione di…".

Ancona: a destra come uscite dall’ingresso, dalla parte opposta della strada, c’è il ristorante-hotel-trattoria Gino. Gino sono quarant’anni che fa lo stocco con le patate, lo stocco all’anconetana, il migliore stoccafisso del mondo. Prima di lui, sua mamma.

Gino è un albergo-trattoria, non ci vanno generalmente i ricchi (anzi, l’umanità è della più varia, può anche capitare di rimediare qualche maglietta di contrabbando), non è un locale di lusso (anzi, da fuori non gli dareste una lira). Da Gino è meglio evitare gli spaghetti allo scoglio (terrificanti, tutta scorza vongole e granchi e nemmeno buoni), il vino prendete quel che c’è - che sia un Verdicchio, per carità! - ma lo stocco è la star. Non c’è nulla da fare: ci vai e ci rivai, lo stocco de Gino è sempre lù. Sperando che non cambi. Né lui, né il prezzo (sui 20-25 Euri, stocco e vino + dolce caffè e vari, garantito che bastano a saziarvi).

Disclaimer:
come albergo, non so come sia. Di sicuro non si spende molto, ma non aspettatevi nulla di speciale. Ottima soluzione se vi fermate solo per la notte (cena + camera proprio al piano di sopra potrebbe non essere male, anche se di hotel davanti alla stazione ce ne sono diversi, c’è anche l’ostello della gioventù). Unica opinione sentita: questa.

se ci andate a mangiare, e ordinate un qualsiasi primo, oppure vi fate tentare da chissà quale stramberia (un rischio che in questi posti di solito non si corre, ma chissà), e poi non vi trovate bene, io non c’entro nulla, perché ve l’avevo detto.

Se invece lo stoccafisso fa schifo (ma non che non piace a voi, deve proprio fare schifo), allora è colpa mia. Ma non preoccupatevi. Non succederà. Per favore non prendete il vino della casa o quello alla spina. Bottiglia bottiglia bottiglia.

———————————
Hotel Gino **
Ancona - Via Flaminia 4
071 - 42179
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12 Gennaio 2007

Mangiare qualcosa a Roma, vicino Termini

Eccezionale scoperta di questo pomeriggio: a pochi passi da Termini, in via del Viminale, proprio di fronte al ristorante "Terme di Diocleziano", pure non malvagio, c’è un bar di due metri per cinque, o poco più. Si fa fatica a scorgerlo, tanto è piccolo. Ma - come oramai solo a Roma può accadere - appena entrati si entra nell’atmosfera magica delle cose passate, che non ci sono quasi più.

Per farla breve, al Buchetto della Porchetta, con pochi Euro ci si porta via (o si consuma al tavolo, se si trova posto) un panino con la porchetta, quella buona, quella seria, croccante, saporita ma non troppo, ed un bicchiere di vino, alla mescita, che aiuta e non poco :-)

Di questi tempi, dove per mangiare qualcosa di decente in stazione è impossibile prescindendo dal budget, Roma ancora si distingue, parlando di grandi stazioni (senza la maiuscola, che è fuorviante :-)

Per di più, er buchetto è aperto tutti i giorni fino alle ventuno, il sabato fino alle due e la domenica è chiuso. Questo significa che alle tre, magari al volo, come per me oggi, due paninozzi ed un bicchiere di rosso a cinque euro non sono un miraggio.

Hai detto niente!
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10 Gennaio 2007

Pantelleria, il photobook - l’alba dalla montagna

L'alba da Pantelleria

La foto parla da sola. Ecco l’alba dalla cima della montagna grande di Pantelleria. Le montagne all’orizzonte sono la Sicilia. Non riesco a capire precisamente quali monti siano, data la posizione dell’isola, dovrebbero essere le montagne centro-meridionali. Il tappeto di nuvole sottostante cela l’azzurrissimo mare pantesco. Sotto le nuvole, un peschereccio (che non si vede in foto) sta lentamente facendo vela verso le zone di pesca.
La vita estiva dell’isola, sonnacchiosa e calma, inizia lentamente a ripartire.
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9 Gennaio 2007

Palermo, Palermo, tu come Amsterdam…

Palermo, la Cattedrale.jpg Trovarsi all’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo, un giorno in cui non c’è sciopero, vi giuro è un sogno. Mica per l’aeroporto in sé, che come tutti è un posto brutto poiché anonimo e standardizzato. Lasciamo stare poi il televisore che non trasmetteva la RAI durante i mondiali, con relative scene fantozziane.

Ma se dovete andare in centro, oppure avete una coincidenza non troppo vicina, beh… scendete nel seminterrato: vi attenderà un trenino (comodo? non troppo. Pulito? come la media dei treni italiani, ma chissenefrega. In compenso è semivuoto), che a otto Euro circa, forse meno? andata e ritorno, in venti minuti vi porta sotto il centro città. Come accade, per esempio, ad Amsterdam. Come non vedo accadere negli aeroporti italiani delle grandi città in cui sono stato (Roma e Milano sono lontanissimi, a Bologna il treno- che potrebbe benissimo esserci- non c’è neanche).

Rispetto ad Amsterdam, la differenza è che non si scende sullo stradone del Damrak (per quanto anche la stazione di Amsterdam abbia un suo profondissimo fascino ed una sua oggettiva bellezza, basti pensare alla Chiesa di San Nicola), ma ai giardini d’Orleans. Da lì, in cento metri siete da Santoro per i cannoli alla siciliana, e in altri cento, al chiosco del pane con la milza. Poi, se avete ancora tempo, gambe e pochi ingombri, la Cattedrale è lì attaccata, ed il centro arabo-normanno tutto da visitare.

Palermo, Palermo, bella come sei e tanto vituperata… non sarà che, a dirla tutta, c’è da dar ragione a Salvo Sottile (via Mario Pagliaro) quando parla dell’atteggiamento della stampa rispetto alla Sicilia?
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8 Gennaio 2007

Patrasso, il luogo più piacevole per attendere un traghetto

Vista di PatrassoLo scorso luglio mi trovavo a Patrasso, per tornare via mare ad Ancona. Patrasso è un luogo (come Ancona) conosciuto solo perché punto di partenza dei traghetti. Ospita il più gran Carnevale di Grecia, è la terza città universitaria ellenica ed ha come patrono Sant’Andrea, la cui festa è il 30 novembre. Ho sempre sognato di vivere in una città dove il giorno del mio compleanno fanno festa tutti, e dunque Patrasso farebbe al caso mio. 

Il viale che costeggia il porto non è male, meno squallido di quanto si potrebbe credere, ed il Duomo di Sant’Andrea molto bello. Anche la passeggiata per il centro, arrivando al castello, sembra attraente, ma non ho avuto modo di compierla.

Una cosa invece mi ha colpito profondamente: Patrasso è anni luce più avanti (almeno) di Ancona per la gestione delle attese e la biglietteria. Tutti uffici climatizzati, sale di attesa ovunque, ovviamente munite di Internet point (ad Ancona si stanno ancora chiedendo cosa significhi il termine), bar e ristoranti che offrono il deposito bagagli gratuito (tanto è normale che poi ti fermi lì e mangi qualcosa, anche solo un’anguria per dissetarti), ed altrettanto ovviamente Internet-munite.

Fa sorridere che ancora consideriamo la Grecia la nostra cugina povera: a giudicare da come parlano almeno tre lingue (greco, italiano, inglese) e da come sono attrezzati per i turisti, non sembrano poi così indietro.
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5 Gennaio 2007

Pantelleria, photobook - i fichi d’india

Fichi d'India

Ad esempio a me piace la strada
col verde bruciato, magari sul tardi
macchie più scure senza rugiada
coi fichi d’India e le spine dei cardi

(Rino Gaetano, Ad esempio a me piace il Sud)

Lo confesso, con molta vergogna: ebbene sì, non ho mai assaggiato i fichi d’India. E forse non ci tengo neanche troppo. Mi piace vederli, come in questa foto, stagliarsi tra le piante, seccate dal sole e dal vento, su un cielo azzurro, nitido. Così, mi ricordano il Sud, della natura assolata, degli odori forti, del caldo paterno, sicuro ed avvolgente, degli insetti grandi, rumorosi e buoni, delle canzoni ribelli di Rino Gaetano, e di quelle dai lamenti arabeggianti di Mango.
 
Mio nonno, calabrese, mi racconta sempre di quando, da bambino, negli anni Venti, giù a Cerchiara di Calabria, proprio sul colle che guarda la splendida (ora) piana di Sibari, si era fatto una mangiata di fichi d’India tale da star male tutta la notte, per la gioia della mia bisnonna quando dovette pulire gli "effetti collaterali" di cotanta ingordigia.

Chissà, forse pago un’indigestione genetica :-)


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